Il lusso dell’unicità: il design 3D delle borse XYZBAG

Luxury of Uniquenessv 3d design

Concetti quali personalizzazione e sostenibilità del prodotto vengono ormai considerati quali una precondizione per i processi di design. Ma cosa significano per davvero? E cosa occorre affinché un prodotto possieda per davvero queste qualità, al di là dei possibili slogan ad effetto? Ne abbiamo parlato con Annalisa Nicola, fondatrice e designer di XYZBAG, brand specializzato nella realizzazione di borse altamente personalizzabili. a tutti gli effetti uniche, secondo logiche che sposano i principi materici dell’artigianato e della produzione digitale.

(FLT) – Quali sono, oggi, i modi con cui un designer può pensare di proporre al suo pubblico un prodotto davvero unico e sostenibile?

(AN) – Sono certamente possibili vari approcci. XYZBAG segue di logiche di design “on demand”, in grado di intercettare le preferenze dei clienti sin dalla fase di progettazione, per garantire un risultato sostenibile sia dal punto di vista ecologico che economico. La compatibilità ecologica dei materiali utilizzati è un requisito fondamentale, ma non sufficiente, se non si affianca una procedura finalizzata alla riduzione degli scarti di produzione e, più in generale, agli sprechi collocabili lungo tutta la filiera. La produzione digitale aiuta enormemente i designer nello sviluppo di un prodotto, grazie a tanti strumenti che consentono di fare cose impensabili fino ad alcuni anni fa. Ad esempio, i rendering consentono di effettuare scelte veloci, limitando il numero di prototipi fisici da realizzare. L’ inventario digitale offre la possibilità di scegliere virtualmente un prodotto, che diventa fisico su richiesta. Si evitano i presupposti di uno scarto. Attualmente le varianti delle borse, disponibili come prodotti digitali, infatti, sono studiate opportunamente per la stampa 3D e sono modificabili. E’ possibile creare un testo personalizzato, inserire un proprio logo o immagine. Inoltre si può intervenire generando una forma complessa sulla base di una suggestione fornita direttamente dal cliente. Lo stesso concetto vale per le campionature dei materiali e delle finiture, dove il rendering risolve a monte gran parte delle valutazioni da effettuare. Lavorare in 3D offre molte possibilità al designer anche nella comunicazione, soprattutto nel coinvolgimento del suo pubblico, che può interagire in modo sempre più realistico con un prodotto virtuale.

(FLT) – I materiali stessi, nella fabbricazione digitale, assumerebbero dunque una differente connotazione.

(AN) – Stiamo vivendo un periodo particolare, dove la plastica è finita nell’occhio del ciclone dal punto di vista ecologico. Uno degli obiettivi fondamentali del progetto di XYZBAG è quello di dare una nuova dignità a questo materiale, nobile e soprattutto estremamente tecnico, proprio per svincolarci in maniera decisa da quella cultura dell’usa e getta che viene spesso associata al suo utilizzo, talvolta anche in maniera piuttosto impropria.

(FLT) – L’approccio sartoriale al design della borsa costituisce un punto di incontro effettivo, non soltanto ipotetico, tra la domanda e l’offerta.

(AN) – Gli eventi costituiscono un momento preziosissimo per l’attività di un fashion designer. Non vanno intesi come una semplice occasione promozionale. Sono delle vere e proprie ricerche di mercato, in cui si mostrano idee, progetti, prototipi e si ricevono dei feedback indispensabili per soddisfare una domanda sempre più eterogenea. Sulla base di un concept, che non varia, la personalizzazione della borsa avviene durante la fase di design, come nel caso della produzione sartoriale. Non si sceglie semplicemente la misura, si assiste il cliente in tutte le fasi, dando luogo ai suoi desideri affinché possa ricevere un prodotto unico, davvero tutto suo.

(FLT) – L’unicità della forma, nel caso di un prodotto di uso comune come la borsa, sarebbe dunque uno degli aspetti più complessi da far percepire al pubblico indifferenziato, soprattutto nell’era di internet, in cui assistiamo ad una offerta incredibilmente ampia.

(AN) – L’unicità del prodotto si esprime in molti modi, ad esempio personalizzando un testo in evidenza sul corpo di una borsa, il cui aspetto è volutamente neutro, minimale, anche se incredibilmente hi-tech. Un pubblico meno attento, o semplicemente meno esperto, può non essere effettivamente in grado di cogliere in prima istanza ciò che differenzia una borsa unica da una prodotta serialmente.

Disponibile in tre varianti personalizzabili, DADA è uno dei principali concept di XYZBAG (credit: XYZBAG)
DADA esprime i caratteri di una 3D BAG personalizzabile in moltissimi dettagli, dai testi, ai colori, alle finiture materiche che caratterizzano la borsa (credit: XYZBAG)

(FLT) – Sarebbero le ragioni per cui nuove possibilità offerte dal digitale, come il computational design o il generative design diventano preziosi alleati del progettista.

(AN) – Sono degli assistenti formidabili e consentono di spingere ai limiti le possibilità del design in funzione dei materiali utilizzati. Grazie alla collaborazione con Protocube Reply, stiamo sperimentando una serie di design basati sulla progettazione algoritmica, per generare forme uniche, dotate di un livello di dettaglio incredibile, realizzabili soltanto grazie a tecnologie in stampa 3D. Grazie a strumenti di questo genere, le potenzialità del designer diventano praticamente infinite ma non casuali, in quanto il design rimane assolutamente controllabile in ogni suo aspetto. Questo è un elemento molto importante quanto ragioniamo in termini di unicità.

GRETEL CELL è un involucro la cui forma si ispira ad un algoritmo generativo matematico. Il modello 3D è generato in modo parametrico per consentire di varie e controllare ogni elemento del design: dallo spessore alla modulazione (credit: Protocube Reply per XYZBAG)
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GRETEL CELL (credit: XYZBAG)
L’ impiego combinato di varie tecnologie 3D consente di realizzare oggetti unici, caratterizzati da una risoluzione molto elevata. Si tratta di un aspetto che enfatizza la qualità raggiunta dai più evoluti sistemi di stampa 3D (credit: Protocube Reply per XYZBAG)
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GRETEL NATURE nella sua versione bianca (credit: XYZBAG)

(FLT) – Il designer dell’era della personalizzazione deve essere necessariamente molto tecnico, al punto da dover conoscere e coordinare un parco di competenze sempre più ampio.

(AN) – E’ molto importante conoscere i materiali e le tecniche di produzione, fondamentali in qualsiasi progetto legato allo sviluppo di un oggetto funzionale. Avvalersi di consulenze e collaborazioni qualificate fa parte della consapevolezza che una visione sartoriale del design, per quanto specifica, è oggi assolutamente compatibile con la produzione industriale. L’artigianato digitale non è più interpretabile soltanto alla stregua di una figura che produce un pezzo alla volta. Grazie alle stampanti 3D possiamo realizzazione tantissimi pezzi differenti in un unico lotto di produzione, con garanzie di qualità elevatissime. Dal punto di vista creativo, inoltre, un prodotto di chiara ispirazione matematica esercita un grande fascino proprio nella traduzione dal digitale al fisico, mantenendo la sua identità generativa. In altri termini, ciò equivale e rendere tangibile una dematerializzazione.

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GRETEL SKYLINE, concept declinato sulle icone delle principali città europee. Nell’immagine il modello BARCELLONA, realizzato in stampa 3D (credit: XYZBAG)

(FLT) – Nel caso di XYZ BAG un valore aggiunto è certamente dato dalla collaborazione con HP, uno dei marchi leader nella stampa 3D per la produzione.

(AN) – Questo ci consente di testare le evoluzioni di una delle tecnologie più interessanti nella stampa 3D. In coerenza con i nostri principi, HP si dimostra inoltre particolarmente sensibile sui temi legati alla sostenibilità, anche grazie al riciclo degli scarti di produzione. I materiali eccedenti, di per sé già limitati per via delle logiche della produzione additiva, vengono trattati e riutilizzati quasi integralmente grazie ad una tecnologia proprietaria. Man mano che verranno resi disponibili ulteriori materiali certificati, la tecnologia di HP credo diverrà sempre più un punto di riferimento per quei design che fanno sempre meno distinzione tra il prototipo fisico dell’oggetto e il prodotto finale.

Il prototipo di GRETEL CELL esposto presso lo stand HP a Formnext 2019 (credit: XYZBAG)

(FLT) – XYZ BAG continuerà dunque ad esplorare le possibilità del digitale, quale sarà l’identità che il marchio cercherà di assumere per posizionarsi in un mercato competitivo come il fashion attuale?

(AN) – Siamo un brand giovane e cercheremo di crescere legando alla percezione del nostro marchio quei valori di unicità e che di fatto caratterizzano la creazione di ogni singola borsa. Limitarsi a far crescere la notorietà generale di XYZBAG non sarebbe sufficiente. Per posizionarsi in modo corretto è fondamentale lavorare in maniera selettiva sulla comunicazione, azzerando la distanza percettiva tra lo scaffale virtuale, in cui il cliente incontra il concept delle borse, e l’esperienza di personalizzazione che dà luogo al prodotto fisico. Per concretizzare questo processo, le tecnologie 3D saranno una componente sempre più integrante in tutte le fasi del business.

Annalisa Nicola (Founder e CEO di XYZBAG). Laureata in Design del Prodotto (Ecodesign). Esperta in nuove tecnologie e stampa 3D, nel 2016 fonda XYZBAG. Annoverata tra le “Women in 3d printing” è stata selezionata dall’Innovation Center del Gruppo Intesa San Paolo per presentare XYZBAG come start up innovativa nel fashion tech al OurCrowd Global Investor Summit a Gerusalemme nel 2017 e alla StartUp Initiative Fashion Tech 2018 a Milano.

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Francesco La Trofa

Francesco La Trofa

Architetto e giornalista, con 20 anni di esperienza nelle tecnologie 3D.
Consulente di enti pubblici e aziende 3D per aspetti legati alla progettazione e alla comunicazione.
Responsabile dei contenuti editoriali di Treddi.com e co-fondatore dei Digital Drawing Days, evento unico nel suo genere in Italia.
Collabora attivamente nella ricerca e nella didattica presso il Politecnico di Milano.
Per Protocube Reply cura 3D STORIES.