Il configuratore 3D perfetto: il segreto dell’interfaccia

Il configuratore 3D è lo strumento ideale per garantire un’esperienza coinvolgente su un sito e-commerce. Numerose analisi di mercato dimostrano come l’implementazione delle logiche di mass customization sia sempre più determinante nell’aumento delle conversioni derivanti dall’acquisto online. Ma quali sono le caratteristiche che rendono più o meno efficace un configuratore di prodotto?

Un configuratore 3D è uno strumento complesso, che necessità una serie di competenze multidisciplinari, che vanno dalla resa del prodotto, alle potenzialità di interazione utente-prodotto, fino allo sviluppo di una interfaccia intuitiva, in grado di guidare in maniera naturale il potenziale cliente verso l’acquisto.

Questa premessa mette in evidenza la necessità di un approccio taylor made nello sviluppo di un configuratore, sotto tutti i punti di vista.

Una delle considerazioni che si sentono spesso dalle aziende che commissionano lo sviluppo di un configuratore è la seguente: “Finalmente potremo garantire tutte le possibilità di configurazione, cosi sarà il cliente a scegliere cosa vuole, questo aumenterà sicuramente le vendite”. Sarebbe vero, se il consumatore sapesse cosa vuole. Non è così. Se lasciato al proprio destino, di fronte ad una selva sconfinata di possibilità, l’effetto più probabile sarà di confusione e smarrimento. Anzichè aiutare, avere a disposizione troppe combinazioni contemporaneamente costituisce un limite.

Il configuratore di prodotto ha un grande responsabilità: guidare il cliente nell’esperienza di acquisto.

Uno dei contribuiti teorici fondamentali per chi si occupa di progettazione di sistemi di configurazione finalizzati all’e-commerce arriva da Sheena Iyengar, l’autrice di The Art of Choosing. Docente alla Columbia School of Business, Sheena svolge da anni studi approfonditi sul comportamento del consumatore, dei criteri che guidano le sue scelte di acquisto.

the art of choosing mass customization

Sheena Iyengar ha condotto numerosi studi sul comportamento dei consumatori, uno degli aspetti principali su cui si focalizza la mass customization. I numeri dei suoi TED Talks rendono chiaramente l’idea della sua influenza in materia.

Conoscere a fondo questi aspetti è fondamentale per progettare un configuratore 3D in grado di catturare e coinvolgere con successo il potenziale cliente. Secondo Sheena Iyengar ci sono alcune tecniche ben precise per aiutare i consumatori ad effettuare le proprie scelte, riassunte nelle proverbiali quattro “C”.

  • CUT – Offrire soltanto le principali opzioni di configurazione. Troppe opzioni generano confusione. Poche opzioni generano sicurezza.
  • CONCRETIZE – Concretezza e realismo. Il configuratore 3D deve garantire un’eccellente visualizzazione del prodotto, grazie alle più avanzate tecnologie di rendering, in grado di offrire un feedback di alto livello su qualsiasi device. Anche sui sistemi mobile.
  • CATEGORIZE – Raggruppare in categorie ben tematizzate le opzioni di configurazioni rende molto più semplice impostare il processo attraverso una serie di step che guidano il cliente nel processo di acquisto.
converse ecommerce customizer

Gli e-commerce di prodotti molto “creativi” come la celebre Chuck Taylor di Converse, si basano su configuratori estremamente ottimizzati, sia nella categorizzazione che nella scelta delle opzioni. In questo caso le combinazioni possibili sono molte, ma l’utente ne ha a disposizione sempre un numero limitato, grazie all’articolazione in molti step. Questo layout evita la confusione, alimentando anzi un senso di generale curiosità nei confronti delle parti del prodotto. (foto converse.com)

  • CONDITION – Partire dalle scelte più semplici, arrivando alle più complesse. L’ordine delle caratteristiche da configurare è molto importante. Ad esempio, nel configuratore di un abito su misura, è preferibile anticipare le opzioni oggettive, come le misure stesse, rispetto a quelle che presentano una certa discrezionalità, come il colore o le finiture. Se il consumatore supera i primi step, la strada gli apparirà in discesa. In questo senso, offrire in partenza dei preset contenenti alcuni esempi di configurazione del prodotto costituire un notevole helper. Evitare l’effetto tabula rasa.
converse configuratore 3d

L’e-commerce di Converse offre la possibilità di iniziare la personalizzazione a partire da alcuni preset. Un accorgimento che facilita notevolmente le scelte del consumatore, orientandolo verso una soluzione gradita a priori foto www.converse.com)

Come si fa ad applicare questi principi fondamentali? Quante sono le opzioni minime? In quali termini conviene categorizzare? E soprattutto, come si fa a costruire un’interfaccia online in grado di coinvolgere e guidare nel migliore dei modi il consumatore nella sua esperienza di acquisto?

Non esiste una risposta univoca, qui entra in gioco l’approccio taylor made cui facevamo accenno in apertura. Ogni prodotto ha caratteristiche uniche, un brand ben definito e un target di riferimento profilato.

Nel caso di un prodotto fashion, quale l’abito su misura, la progettazione del configuratore 3D è il risultato di un’analisi condotta dalla stessa collaborazione con i responsabili di un’azienda e tutte le figure specialistiche interessate. Per Lanieri 3D Experience l’interfaccia è stata concepita per completare l’acquisto in cinque semplici step, che coincidono con le principali parti di una camicia.

Lanieri configuratore 3d

I cinque step di Lanieri 3D Experience guidano l’esperienza di acquisto in maniera semplice e lineare. Ad ogni scelta corrisponde una preview assolutamente realistica del risultato (foto www.protocube.it)

Lanieri configuratore 3d

Per ogni step, Lanieri 3D Experience offre un numero di opzioni che deriva un’analisi molto dettagliata sul comportamento del potenziale cliente. L’immagine vede ritratto il caso del polsino. Le sette opzioni disponibili hanno una visualizzazione di dettaglio, che consente di soffermare l’attenzione soltanto sul particolare interessato dallo step di personalizzazione (foto www.protocube.it)

L’approccio multidisciplinare alla progettazione di un configuratore per l’e-commerce consente di supportare sia la mass customization in ambito B2C, che situazioni dalle esigenze molto specifiche, come i gadget e le penne promozionali. E’ il caso del configuratore S-Bella, sviluppato da Protocube Reply per Stilolinea, brand leader nell’ambito degli articoli promozionali.

stilolinea sbella configuratore 3d

Il configuratore online S-Bella di Stilolinea ha un visualizzatore 3d real time che consente di avere un rendering realistico da qualsiasi angolazione della penna promozionale, personalizzabile nelle parti, nei colori e nelle finiture. La progettazione di un configuratore 3D basato su un numero molto elevato di opzioni, insite nella natura commerciale del prodotto, ha comportato una lunga fase di ricerca per il reparto UI-UX di Protocube Reply. Il risultato ha garantito una categorizzazione dei menu molto intuitiva che lo rende indicato sia come sales tool che come strumento per l’ecommerce. Nel caso di un prodotto promozionale, un’esigenza chiave è quella di poter garantire la possibilità di introdurre elementi personalizzati, come i loghi e i colori aziendali (foto www.protocube.it)

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Francesco La Trofa

Francesco La Trofa

Architetto e giornalista, con 20 anni di esperienza nelle tecnologie 3D.
Consulente di enti pubblici e aziende 3D per aspetti legati alla progettazione e alla comunicazione.
Responsabile dei contenuti editoriali di Treddi.com e co-fondatore dei Digital Drawing Days, evento unico nel suo genere in Italia.
Collabora attivamente nella ricerca e nella didattica presso il Politecnico di Milano.
Per Protocube Reply cura 3D STORIES.