3D fashion: il realismo dei tessuti digitali

Le soluzioni e-commerce delle aziende di abbigliamento richiedono sempre più spesso l’uso delle tecnologie 3D nei configuratori di prodotto. Il 3D fashion comporta la digitalizzazione del tessuto, con l’esigenza di rendere un capo di abbigliamento il più realistico possibile.

Ottenere un rendering credibile, che dia effettivamente la percezione oggettiva del capo che il potenziale cliente va a personalizzare, è il risultato di una serie di operazioni molto complesse, come la natura dei tessuti stessi.

Lo sviluppo del configuratore Lanieri 3D Experience ha comportato per Protocube Reply una fase di ricerca e sviluppo caratterizzata da un unico obiettivo: raggiungere il massimo realismo nella visualizzazione delle camicie su misura di Lanieri. Ogni fase del processo ha comportato la risoluzione di problemi oggettivi, per garantire all’azienda un risultato coerente con l’elevata qualità del suo prodotto.

Il realismo di un prodotto fashion digitale è concettualizzabile in tre momenti operativi, dalla cui qualità dipende il risultato finale.

1- ACQUISIZIONE DEL CAMPIONE E CREAZIONE DELLE TEXTURE DIGITALI

Lanieri 3D Experience è un configuratore con un’interfaccia basata su cinque step successivi, in cui il cliente può personalizzare ogni dettaglio della camicia e procedere all’ordine.

Il punto di partenza coincide con la scelta del tessuto. Curiosamente ciò coincide con la prima fase del processo di digitalizzazione.

Dal campione fisico bisogna ottenere le texture da mappare su ogni parte del modello 3D della camicia. Dopo numerosi test, si definiscono le condizioni ambientali dello studio in cui si effettua lo shooting fotografico. Questo processo deve tenere conto di molti aspetti, come il fatto che il catalogo dei prodotti viene continuamente aggiornato e il look dei prodotti deve rimanere coerente con le direttive della direzione artistica. E’ dunque necessario definire degli standard per il rilievo fotografico, ridefinibili a distanza di tempo, anche in location differenti.

rilievo tessuto 3d

Il rilievo fotografico del campione fisico è vincolato da standard molto rigidi, che consentono di acquisire centinaia di campionature con condizioni ambientali assolutamente identiche. Oltre all’aspetto cromatico, è fondamentale una corretta scalatura, in modo da poter adattare in modo realistico le texture al modello 3D della camicia. (foto www.protocube.it)

Utilizzando appositi software per la creazione delle texture, si trasforma il dato acquisito una immagine digitale, effettuando la relativa verifica di coerenza. La tipologia dei campioni è estremamente varia, oltre che per numero, anche per tipologia. Dal rigato all’uniforme, ad un’ampia gamma di soluzione a quadri. La corrispondenza di colore è inoltre fondamentale per poter controllare consapevolmente la successiva fase di rendering. La qualità del risultato ottenuto per Lanieri rende assolutamente indifferente l’utilizzo di una foto o di un render nella visualizzazione dei tessuti da cui parte la configurazione della camicia.

3d fashion texture vs reale

Foto o render? Il vecchio tormentone torna più che mai attuale quando l’obiettivo è garantire la corrispondenza assoluta tra la texture digitale e il campione reale (nel piego delle immagini). (foto www.protocube.it)

2- REALIZZAZIONE DEL MODELLO 3D

Simulare il comportamento fisico del tessuto è costituisce una fase cruciale. Le pieghe devono apparire perfette, con tanto di quelle “imperfezioni” che rendono vero il prodotto. Quante volte, a fronte di un’immagine fotorealistica si ha comunque l’impressione che non corrisponda a qualcosa di vero, ma fatto al computer? E’ esattamente l’effetto che bisogna evitare nella rappresentazione di un prodotto. Il cliente deve avere una percezione reale, non verosimile. Va annullata la distanza tra il virtuale e il reale. Questo aspetto è uno dei vantaggi che le tecnologie 3D, se utilizzate in maniera efficiente, possono offrire.

tessuto 3d simulazione pieghe

L’utilizzo di software avanzati consente di simulare il comportamento delle varie tipologie di tessuto in situazioni differenti. L’immagine mostra un confronto tra due test realizzati sui campioni di Lanieri (foto www.protocube.it)

Ogni tessuto è contraddistinto da caratteristiche fisiche differenti. La sua natura farà si che si comporti in modo specifico, creando delle pieghe che variano in maniera netta tra un tessuto e l’altro. Al tempo stesso, le caratteristiche dei tagli della camicia comportano un adattamento differente. Corpo, maniche, cuciture, asole, bottoni, taschini, colletti e tante altre parti possono essere configurate in modo differente, e a loro volta interagiscono generando una specifica immagine finale della camicia personalizzata.

In ambito 3D fashion, per accentuare il realismo è infine necessario considerare un elemento chiave, considerato dalla casualità e da quelle piccole imperfezioni che sono tipiche di un prodotto fisico. Che eliminano quella fastidiosa sensazione data dal fatto che un’immagine troppo perfetta sembri appunto “fatta al computer”.

polsino 3d test pieghe

La simulazione 3D del tessuto può offrire modelli digitali differenti a seconda dei parametri configurati. L’immagine mostra i risultati di due test, con pieghe più o meno marcate. La scelta è determinata da molti fattori, tra cui l’incidenza della luce (si noti la differenza nelle riflessioni, ndr) e l’analogia con la controparte reale. Alcuni dettagli, che al pubblico indifferenziato potrebbero apparire poco rilevanti, risultano invece determinanti, in quanto il realismo di un prodotto dipende dalla combinazione di molti piccoli fattori. (foto www.protocube.it)

Per una rappresentazione realistica, il modello incide dunque sostanzialmente per due fattori. La corrispondenza fisica del comportamento del tessuto e l’adattamento reciproco delle varie parti che compongono la camicia.

tessuto 3d prova pieghe

L’utilizzo della stessa texture su tessuti differenti rivela in maniera netta il differente comportamento fisico della camicia. Il realismo delle pieghe contribuisce in maniera decisiva all’esperienza di acquisto (foto www.protocube.it)

3- RENDERING

Un modello 3D fisicamente perfetto e texturizzato nel miglior modo possibile, non è di per sè sufficiente a garantire l’immagine “giusta” per la rappresentazione di una camicia. Il look finale dipende infatti da molti altri fattori, su tutti il setup dell’illuminazione e la correzione del colore. Tradotto in termini di computer grafica: rendering e post produzione.

Per quanto riguarda il lighting della scena, sono da considerarsi una serie di aspetti, in parte tecnici, in parte artistici.

Dal punto di vista tecnico è fondamentale il controllo delle condizioni. Come abbiamo visto per l’acquisizione del dato, lo stesso concetto vale per l’output, per il rendering che genera l’immagine delle varie parti del prodotto che il configuratore utilizza per comporre la camicia nella sua versione integrale. E’ importante definire un set fotografico virtuale, in cui controllare in maniera scrupolosa tutte le variabili ambientali che contribuiscono all’illuminazione del modello.

Come motore di rendering è stato utilizzato V-Ray, sviluppato da Chaos Group, software che vanta una tradizione molto solida in molti ambiti di produzione. La scelta è stata determinata sia per la risaputa qualità di resa che lo contraddistingue, sia per la flessibilità di gestione dei vari render pass, fondamentali per implementare la pipeline di post produzione.

3d fashion lanieri parti singole

Il configuratore Lanieri 3D Experience lavora “componendo” in tempo reale le varie parti che compongono la camicia. I modelli 3D, definiti con specifici software di gestione e simulazione dei tessuti, vengono mappati con i materiali che contengono le texture del tessuto. Per il rendering di ogni parte è essenziale ricreare le stesse condizioni di rendering, in modo che non vi siano differenze sul modello generale (foto www.protocube.it)

 

Il rendering finale di due modelli. Lanieri è una startup nel settore fashion, con sede a Biella. Il suo modello di business è basato esclusivamente sull’e-commerce di abiti su misura, sostenuto dalla consulenza di alcuni atelier fisici sul territorio. Per saperne di più è possibile consultare il sito ufficiale di Lanieri (foto www.protocube.it)

Chiunque abbia anche semplicemente la passione per la fotografia, è perfettamente a conoscenza delle questioni relative al bilanciamento del bianco. Nel caso di un rendering, la rappresentazione di tessuti bianchi su fondo bianco, comporta una necessità di contrasto che viene risolta solo in parte dalla presenza di una luce ambientale. Il fondo bianco non perdona. Se da un lato costituisce la scelta ottimale per valorizzare l’aspetto realistico del prodotto, dall’altro si rivela decisamente complesso da gestire per due ragioni.

La prima è data dal fatto che vi è poco contrasto tra elementi simili. Inoltre, vi è il fatto oggettivo che il confronto con il bianco puro di un tessuto bianco, tenderà a far apparire quest’ultimo grigio o giallo, a seconda della dominante di luce, calda o fredda, che vi incide. Si rende pertanto necessaria un’accurata pipeline di color correction, per garantire un look naturale, credibile e coerente con il brand.

3D Fashion Lanieri

La rappresentazione dei colori chiari su fondo bianco costituisce un banco di prova importante. La definizione del sistema di lighting è cruciale, in quanto definisce le condizioni della luce ambientale. La stessa deve essere calibrata per rendere in maniera realistica un’ampia gamma di situazioni: tessuti chiari, scuri, colori caldi, colori freddi, articolati in una quantità di dettagli molto elevata.

1+2+3 = LANIERI 3D EXPERIENCE

Il risultato di tutta questa fatica? Avere le immagini pronte per il configuratore, che nel caso è un’applicazione cloud based basata su una serie di server in grado di gestire tutte le operazioni, tra cui ovviamente il rendering del prodotto, che si aggiorna dinamicamente sulla base delle scelte dell’utente del sito e-commerce.

Il primo passo che il cliente effettua entrando nello shop di Lanieri è costituito dalla scelta del tessuto. E’ possibile scegliere tra un’ampia gamma di tessuti di qualità, per un prodotto a tutti gli effetti Made in Italy. L’attenzione per il dettaglio è evidenziata da una serie di aspetti che saltano immediatamente all’occhio di un esperto del settore, come il tipo di cucitura, le caratteristiche del materiale e la grammatura del tessuto.

Lanieri_3D fashion tessuto

La 3D Experience del sito di Lanieri parte dalla scelta del tessuto della camicia. I campioni visualizzati nell’immagine sono in 3D (foto www.lanieri.com)

Dopo aver scelto il tessuto di riferimento, il cliente procede la propria 3D Experience attraverso i cinque step che lo guideranno nella personalizzazione delle parti principali della camicia, prima di riepilogare l’ordine e procedere con l’acquisto online.

Lanieri 3d fashion mass customization

E’ possibile personalizzare ogni dettaglio, compreso il tipo di bottone e il colore del filo delle cuciture. L’approccio custom è inoltre enfatizzato dalla possibilità di poter definire ricami personalizzati in punti specifici della camicia (foto www.lanieri.com)

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Francesco La Trofa

Francesco La Trofa

Architetto e giornalista, con 20 anni di esperienza nelle tecnologie 3D.
Consulente di enti pubblici e aziende 3D per aspetti legati alla progettazione e alla comunicazione.
Responsabile dei contenuti editoriali di Treddi.com e co-fondatore dei Digital Drawing Days, evento unico nel suo genere in Italia.
Collabora attivamente nella ricerca e nella didattica presso il Politecnico di Milano.
Per Protocube Reply cura 3D STORIES.