VR Design Tools – Progettare in Realtà Virtuale

gravity-sketch-vr-design-car

This post is also available in: English

Le nuove tecnologie 3D stanno prospettando orizzonti creativi sempre più stimolanti in vari ambiti della progettazione, anche grazie ai nuovi VR Design Tools, che consentono di rendere assolutamente diretta ed intuitiva la fase di concept & sketching. L’obiettivo di questi strumenti è emerge in maniera inequivocabile dalle parole di Daniela Paredes, co-founder di Gravity Sketch VR, uno dei tool attualmente più apprezzati in questo ambito: “Mentre in passato i designer erano costretti a partire da schizzi in 2D, oggi possono creare il loro concept direttamente in 3D, rivoluzionando totalmente il processo creativo“.

Nati quali strumenti di painting e sculpting, i VR Design Tools stanno iniziando ad avere un ruolo anche in discipline legate alla progettazione, come nel caso del car design, ambito in cui è frequente riscontrare pareri decisamente favorevoli. Michael Smith, design manager di Ford Motor Company, non ha dubbi: “Grazie alla VR l’approccio al design varia totalmente, ora sono in grado di saltare del tutto la fase di schizzo in 2D, iniziando a lavorare direttamente in 3D, con la precisione data dal poter editare i punti di controllo sulle curve“. Gli fa eco Jama Jurabaev, uno degli art director di Industrial Light and Magic: “La VR offre molti vantaggi rispetto al 3D tradizionale, uno di questi è senz’altro rappresentato dall’abilità di poter scalare, muovere e ruotare in maniera simultanea. Puoi decidere esattamente dove posizionare qualsiasi elemento. Questa intuitività fa risparmiare davvero un sacco di tempo“.

Creare contenuti in 3D sin dalle fasi di concept sta diventando una richiesta sempre più ricorrente, anche per via del fatto che i progetti di oggi sono sempre più collaborativi. Poter disporre in partenza di un modello 3D consente a tutte le parti in causa di capire meglio l’idea e, eventualmente, di proporre modifiche ed suggerimenti al designer / concept artist.

Per renderci conto delle potenzialità di questi software, vediamo quali sono i principali VR Tools attualmente disponibili e cosa sono in grado di creare.

GRAVITY SKETCH VR

Naturale successore di un tool, Gravity Sketch, nato per schizzare contenuti direttamente in ambiente 3D, la versione VR consente di creare delle superfici NURBS come app per Oculus Rift o HTC Vive. Le sue funzioni e la capacità di importare ed esportare in maniera piuttosto agevole i contenuti da e verso altri software 3D lo rendono particolarmente adatto al concept di prodotti e al car design.

Il primo approccio con strumenti creativi in VR non può prescindere dal prendere confidenza con l’esperienza immersiva, condizionato da una forte componente soggettiva. Una volta presa la necessaria confidenza con i controller l’ambiente di lavoro risulta molto intuitivo, in quanto tutti i contenuti sono interfacciati all’interno del medesimo spazio in 3D. In Gravity Sketch VR si ritrovano tutti i principali tool di modellazione e gestione ricorrenti nei software 3D, con la possibilità di editing diretto delle curve / superfici NURBS generate. Fondamentale la presenza di un gestore layer in grado di supportare progetti con una notevole varietà di elementi. Molto utile la possibilità di importare un contenuto 2D / 3D da usare come reference per la fase di sketching. Come già precisato, i contenuti generati da Gravity Sketch VR possono essere esportati in formati compatibili con i vari software di progettazione ed essere a loro volta usati come riferimento di partenza per l’ingegnerizzazione del prodotto.

Per avere una visione complessiva di un progetto sviluppato con Gravity Sketch VR è utile far riferimento alla serie di tutorial del vehicle designer James Robbins, relativo alla creazione di un car concept.

OCULUS MEDIUM

Oculus Medium è un software VR concepito in maniera specifica per lo sculpting 3D. La sua capacità di creare geometrie Voxel riflette l’essenza pratica del plasmare i volumi di materia. Nonostante non si tratti ancora di uno strumento completo come ZBrush (da diversi anni il software sculpting 3D di riferimento, NdR), Medium propone lo stesso genere di approccio creativo, con tutti i vantaggi dell’esperienza immersiva.

L’export diretto in .obj rende Medium un software facilmente integrabile nelle pipeline produttive, garantendo agli artisti una risorsa intuitiva e diretta nella fase di sketching, con la possibilità di finalizzare e ottimizzare tutti gli aspetti delle geometrie all’interno di software 3D “tradizionali”. Molto interessante anche la possibilità di stampare in 3D un concept in questa fase ed offrire ai designer uno strumento pratico e veloce per avere una prima idea fisica delle loro creazioni.

La rassegna Artist Spotlight di Oculus Medium vede una serie di artisti all’opera con il software VR nella creazione dei contenuti più disparati, utile per avere una panoramica delle possibili applicazioni.

MASTERPIECE VR

Un’alternativa ad Oculus Medium è caratterizzata da Masterpiece VR, una delle novità più interessanti uscite nel 2017. Concepito in maniera specifica per il 3D sculpting, Masterpiece VR offre alcune funzioni davvero suggestive, su tutte la possibilità di creare un ambiente collaborativo, in cui più artisti possono collaborare nella creazione di un modello virtuale. Oltre all’aspetto creativo, Masterpiece VR è dunque in grado di integrare logiche social e “multiplayer” in grado di far intuire le enormi potenzialità di questo genere di software, pronti per superare le distanze fisiche nella progettazione.

GOOGLE TILT BRUSH

Tilt Brush è un VR tool nato per creare contenuti 3D con un approccio sostanzialmente pittorico ed è diventata la prima app di questo genere in grado di attirare su di sé una notevole attenzione mediatica, anche da parte della stampa generalista. Il supporto del colosso di Mountain View gli consente infatti di avere una notevole visibilità, al punto da renderlo il VR Painting Tool di riferimento. Google investe inoltre nel coinvolgimento degli artisti per creare contenuti in grado di dimostrare come Tilt Brush non sia soltanto un pionierismo tecnologico nella VR, ma uno strumento in grado di supportare una visione digitale in grado di esprimere arte nel vero senso della parola. L’esito divulgativo di questa iniziativa è riscontrabile nel progetto Artist in Residence, una costante fonte di ispirazione.

STORY STUDIO QUILL

L’arsenale creativo di casa Oculus non si limita di certo a Medium. Tra gli altri software del brand VR di Facebook ritroviamo infatti Quill, utilizzato dalla divisione Story Studio per la produzione di Dear Angelica, cortometraggio in VR che ha riscosso un ottimo riscontro da parte di pubblico e critica sin dalla sua presentazione al Sundance Festival. Facendo riferimento alla suggestiva citazione con cui Oculus lo presenta, la particolarità di Quill è proprio quella di supportare un’esperienza VR narrativa, dipingendo ed illustrando in 3D “su una tela infinita”.

Il seguente video mostra inoltre come sia possibile far interagire Quill e Medium ed intuirne le sinergie creative. Entrambe le app rappresentano naturalmente un’esclusiva per Oculus Rift.

ALTRI SOFTWARE VR DA TENERE D’OCCHIO

Nello sconfinato ecosistema dei software 3D, i VR tools costituiscono un fattore di grande novità, tale da garantire nuove uscite praticamente ogni settimana. Tracciare un atlante esaustivo dei prodotti disponibili è dunque praticamente impossibile. Oltre a quelli che vi abbiamo proposto, potremmo infatti citarne moltissimi altri, ognuno con le sue particolarità: si pensi a Verto Studio VR, piuttosto che a VSpline. Oltre a considerare il fatto che le piattaforme di riferimento per il VR development, come Unreal Engine e Unity, offrono delle modalità in grado di creare contenuti direttamente in Realtà Virtuale.

Data l’offerta di soluzioni, verrebbe da dire che in un futuro (prossimo?) progettare in VR costituirà sostanzialmente una prassi, non una semplice possibilità. L’aspetto più curioso consiste pertanto nel notare sin d’ora la straordinaria varietà applicativa dei software VR, in grado di garantire soluzioni in campi che vanno dalla matematica (Calc flow) alla musica (LyraVR), passando per la street art (Kingspray VR), piuttosto che per la visualizzazione dei dati (Dataviz VR). Proprio il Data Viz costituisce uno degli ambiti in cui la computer grafica avrà moltissimo da dire nei prossimi anni, perché non approcciarlo sin d’ora anche in VR?

Nota – le fonti consultate per la redazione del presente articolo si riferiscono ai prodotti citati durante la rassegna.

This post is also available in: English

Related Articles

About author View all posts Author website

Francesco La Trofa

Francesco La Trofa

Architetto e giornalista, con 20 anni di esperienza nelle tecnologie 3D.
Consulente di enti pubblici e aziende 3D per aspetti legati alla progettazione e alla comunicazione.
Responsabile dei contenuti editoriali di Treddi.com e co-fondatore dei Digital Drawing Days, evento unico nel suo genere in Italia.
Collabora attivamente nella ricerca e nella didattica presso il Politecnico di Milano.
Per Protocube Reply cura 3D STORIES.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *